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martedì 03 giugno 2008 |
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I GIOVANI DEL PD DELLA VALDISIEVE ORGANIZZANO UN DIBATTITO SU LAVORO E PRECARIATO Appuntamento per giovedì 19 giugno nella Sala Consiliare di Pontassieve con gli interventi di Gianfranco Simoncini, Silvana Sciarra, Erika Caparrini ed Andrea Calistri. Pontassieve, 7 giugno 2008 – I Giovani del PD della Valdisieve sono nati da poco ma costituiscono già un gruppo nutrito, comprendente tutte le realtà della Valdisieve, ed hanno le idee chiare in merito alle priorità su cui è necessario discutere e chiedere alla politica di intervenire. A dirlo non sono le dichiarazioni di intenti del neonato movimento giovanile del Partito Democratico, bensì i fatti: giovedì 19 giugno, alle ore 21, presso la Sala Consiliare del Comune di Pontassieve, infatti, i giovani democratici della Valdisieve hanno organizzato un interessantissimo dibattito dal provocatorio e frizzante titolo “Giovani a tempo determinato”, in cui si parlerà di giovani, precariato e mondo del lavoro, un tema scottante soprattutto per le nuove generazioni che si affacciano con crescente titubanza e timore in un panorama occupazionale sempre più frammentato e confuso, nei confronti del quale la politica appare troppo spesso assente. Avranno l’onore e l’onere di dibattere sulla l’Assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini; la docente universitaria presso la facoltà di Giurisprudenza di Firenze Silvana Sciarra; la sindacalista della CISL Erika Caparrini; Andrea Calistri, Presidente del consorzio italiano 100%. Ma i veri protagonisti della serata saranno loro, i giovani, quelli del PD così come tutti coloro che vivono in Valdisieve ai quali è rivolto l’invito a partecipare per esprimere critiche, porre domande ed elaborare soluzioni e proposte politiche che i “Giovani del PD della Valdisieve” vogliono cominciare a mettere a disposizione del proprio partito e del dibattito politico. Per dire che “i giovani non vogliono tanto essere contati, quanto piuttosto contare, dire la loro e farsi ascoltare”: parola del segretario giovanile del PD Nicola Povoleri, che introdurrà il dibattito e che, nel presentare l’iniziativa, ribadisce che “i giovani non possono essere spettatori inerti in un mondo che reclama sempre di più il loro contributo ed il loro apporto di creatività, di fantasia e di freschezza: il dibattito del 19 giugno è solo l’inizio di un progetto cui intendiamo dare gambe ma soprattutto testa e cuore”. ---------------------------------- Programma dell'iniziativa: GIOVEDI’ 19 GIUGNO ORE 21 PRESSO LA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI PONTASSIEVE GIOVANI.... A TEMPO DETERMINATO I GIOVANI ED IL PRECARIATO ne parliamo con: SILVANA SCIARRA DOCENTE ORDINARIO DI DIRITTO DEL LAVORO PRESSO L’ UNIVERSITÀ DI FIRENZE ERIKA CAPARRINI SINDACALISTA DELLA CISL E COMPONENTE DELL'UFFICIO ALAI CISL. ANDREA CALISTRI PRESIDENTE DEL CONSORZIO “ITALIANO 100%” GIANFRANCO SIMONCINI ASSESSORE REGIONALE ALL’ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO
INTRODUCE NICOLA POVOLERI SEGRETARIO DEL PD GIOVANI DELLA VALDISIEVE
TUTTA LA CITTADINANZA E’ INVITATA |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 09 giugno 2008 )
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mercoledì 11 giugno 2008 |
Berlinguer, nel ricordo vive la sua lezione 24 anni dopo l'addio “Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita”. Così parlò Enrico Berlinguer, uno dei più grandi e al tempo stesso rimpianti uomini politici italiani. Era il 7 giugno di 24 anni fa quando il sessantaduenne segretario del Pci salì sul palco di Piazza dei Frutti di Padova per un comizio in vista delle elezioni europee.
Un discorso duro, in polemica con il governo di allora. Il leader comunista attacca i “meschini calcoli di parte”, la “ragioneria partitica”. Ma lo prende il primo affanno. Si ferma, ricomincia : “La verità è che...”. Non ce la fa più. “I partiti se ne infischiano...”. Berlinguer lotta contro l' ictus. "Enrico, Enrico” gridano dalla piazza. “A questo stato di cose diciamo basta...”. La voce gli esce stonata, fatica a leggere gli appunti. Lo prende un attacco di vomito, chiede un bicchiere d' acqua. Impallidisce, si porta il fazzoletto alla bocca. Adesso tutti capiscono. “Non vedete che sta male” urlano. |
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La ristrutturazione della Scuola di Londa La verità e le strumentalizzazioni con le gambe corte documento del Centrosinistra londese Da molto tempo Forza Italia e il Movimento Pro Londa da una parte ed ultimamente (come un’unica regia) Casapound (Associazione dell’estrema destra fiancheggiatrice di Forza Nuova) dall’altra stanno facendo pesanti attacchi all’Amministrazione Comunale sulla gestione dell’ “affare scuola”. E’ sicuramente il problema più importante per il nostro Comune, e alla sua soluzione l’Amministrazione sta lavorando, ma due domande ci sorgono spontanee: perché Casapound Fiorentina (ma chi è realmente se non sempre i soliti noti) attacca solo Londa e non anche gli altri Comuni della nostra Provincia che sono nelle stesse (e talvolta peggiori) condizioni, e, soprattutto, perché si pongono alla popolazione solo i quesiti di “quanto ci si mette” e di “quanto si spende” ed invece non si pongono le due domande fondamentali di tutta questa vicenda, che ogni cittadino di Londa si pone, e cioè “perché si è dovuto fare questo intervento” e “chi sono i responsabili politici di tutto questo” |
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Agricoltura, Danti (Pd):“La presenza delle aziende in area contigua a Parchi e riserve naturali sia elemento di priorità per l’accesso ai fondi de Piano di Sviluppo Rurale”
Il consigliere regionale del Pd scrive al Presidente Martini: “Una misura che sarebbe importante anche per comuni come San Godenzo e Londa”
COMUNICATO STAMPA “Inseriamo, compatibilmente con le disposizioni comunitarie, la presenza di un’azienda agricola in area contigua ad aree protette (Parchi Nazionali, regionali) come elemento di priorità nell’accesso ai benefici disposti dal Piano di Sviluppo Rurale”. Questa la proposta del consigliere regionale del Partito Democratico Nicola Danti contenuta in una lettera inviata al Presidente della Giunta Regionale Claudio Martini nella sua veste di Assessore all’Agricoltura. “Il problema dell’attività agricola nelle aree contigue a zone a maggior tutela come parchi e riserve – spiega Danti - sta preoccupando molti operatori del settore, in particolare per i comuni di San Godenzo e Londa, dove esistono molti problemi per la minaccia sempre più forte, alla produzione e alla redditività dell’impresa agricola, dovuta alla crescente sovrappopolazione di fauna selvatica, consistenza che sta arrivando davvero in alcuni casi a disincentivar il proseguimento di certe esperienze produttive”. “Sono certo – conclude Danti – che il Presidente Martini darà una risposta concreta a questa forte richiesta riconoscendo un’attenzione particolare nei confronti delle imprese che operano nelle aree confinati con quelle a maggiore protezione come il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e Monte Falterona, particolarmente in termini di predisposizione e, soprattutto, di accesso ai benefici finanziari messi in campo dallo strutturato sistema di premi e contributi anche derivanti dalla pianificazione europea”. Ulteriori informazioni su www.nicoladanti.it |
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 GlobaleLocale La prima scuola di formazione politica del Pd. Il primo passo per la formazione di una nuova generazione. |
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Con le immagini della prima Festa Democratica nazionale ancora negli occhi e nel cuore, ci preme ringraziare tutti i volontari, che hanno lavorato affinché questi sedici giorni di vita comunitaria del nostro partito si potessero realizzare, e la città di Firenze, che ha ospitato in una delle sue cornici più belle questo evento importantissimo per tutta la politica italiana. Sono state due settimane di dibattiti, socialità, divertimento, ma soprattutto di protagonismo per il popolo democratico, che ha trovato a Firenze il suo primo grande momento di contatto con i cittadini e le cittadine provenienti da tutta la Toscana e l'Italia. Con il lavoro e l'entusiasmo dei volontari, con la serena accoglienza della città, con l'impegno delle forze dell'ordine che hanno vigilato sulla nostra Festa, abbiamo saputo dar vita ad un'occasione di consolidamento e radicamento per il nostro partito, abbiamo coinvolto migliaia di giovani e riscoperto il valore dello stare insieme. Oggi il Partito Democratico è più ricco, porta con sé un bagaglio di emozioni e sentimenti collezionati dentro la Fortezza da Basso con le donne e gli uomini che hanno lavorato dentro agli stand, nell'organizzazione, prima e durante la Festa, con passione e generosità, i volontari che hanno messo le loro ferie a disposizione del partito, quelli che sono venuti a dare una mano finito l'orario di lavoro. Di queste emozioni ciascuno di noi potrà beneficiare nei mesi che ci attendono di impegno politico, in cui sarà decisivo coniugare una visione moderna della società con la concretezza che ci richiedono i cittadini, per scrivere programmi elettorali che raccontino la nostra idea di governo locale. Il Partito Democratico di Firenze e della Toscana sono orgogliosi di aver contribuito a questo splendido risultato: è grazie alle migliaia di volontari se lo abbiamo raggiunto e a loro va il nostro più sentito e caldo ringraziamento. Grazie infine a Firenze e ai suoi cittadini. Ci è piaciuto molto il modo in cui hanno vissuto la Festa: è anche merito loro se rimarrà indimenticabile. Andrea Manciulli, segretario regionale PD Toscana Andrea Barducci, segretario metropolitano PD Firenze Giacomo Billi, segretario comunale PD Firenze LEGGI LO SPECIALE SULLA FESTA |
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Firenze, 11 settembre 2008 - Il Partito Democratico della Toscana si mobilita contro i provvedimenti del governo sulla scuola. La riduzione di 87mila insegnanti, la prospettiva che con i tagli non possa più essere garantito il tempo pieno e vengano chiuse le scuole nei piccoli centri, il maestro unico, il disinvestimento sulla scuola pubblica con una decurtazione di fondi per 8 MILIARDI di euro: sono i punti principali di critica del PD al decreto legge 137 del ministro Gelmini, illustrati oggi in conferenza stampa dal segretario regionale del PD Toscano, Andrea Manciulli, e dalla responsabile scuola dell'esecutivo, Daniela Pampaloni. Argomenti che il partito toscano, insieme ai giovani di "Generazione Democratica", vuole portare davanti alle scuole, nel giorno della riapertura, lunedì prossimo 15 settembre. Al suono della prima campanella e all'uscita della mattinata, davanti alle scuole superiori della regione, studenti, dirigenti del PD, ma anche maestri e professori, distribuiranno volantini contro i tagli del governo e i comitati dei genitori saranno impegnati per elementari e medie. Questa iniziativa, partita in modo autonomo dalla Toscana, trova un contesto nazionale in cui inserirsi con la campagna lanciata dal partito che prevede presìdi davanti alle scuole il 26 e 27 settembre e iniziative nei territori il 29, alle quali la Toscana sta già lavorando.E sempre lunedì, a partire dalle 14.30, il PD toscano ha organizzato gli stati generali della scuola nella sala "Affreschi" del consiglio regionale a Firenze, con l'assessore toscano all'istruzione Gianfranco Simoncini, gli insegnanti, i dirigenti scolastici, i sindacati e i genitori, per discutere del decreto e delle iniziative da mettere in campo. Anche sui territori sta partendo la mobilitazione: sabato 13 settembre, alle 18, presso la Festa Democratica alle mura medicee di Grosseto, il forum "cultura e istruzione" del PD locale organizza un dibattito sul tema. "Il tempo pieno in particolare è un servizio fondamentale: questo governo si è presentato agli elettori come il paladino della famiglia - dice Andrea Manciulli -. Ma come si può pensare di incoraggiare la crescita demografica se si diminuiscono i servizi che permettono ai genitori, e in particolare alle donne, di andare al lavoro e sostenere la famiglia? E' poi preoccupante il disinvestimento sulla scuola pubblica, da sempre fiore all'occhiello dell 'Italia in Europa e non solo. Con questi tagli si impoverisce la qualità dell'istruzione statale per aprire la strada a quella privata. Così solo chi sarà in grado di pagare una scuola privata potrà garantire una buona formazione ai propri figli: una disparità che ci riporta indietro di secoli"."Il decreto c'è e va modificato in Parlamento. La Gelmini e Tremonti non possono andare a risparmiare sul futuro dei giovani. Non ha nessuna logica pensare che per far quadrare i bilanci si taglia l'orario della scuola e il numero degli insegnanti - dice Daniela Pampaloni -. A fronte di questi danni alle fondamenta del sistema dell'istruzione, il ministro Gelmini si preoccupa di creare una "scuola seria e rigorosa" e reintroduce il voto in condotta che vale nella valutazione finale dei ragazzi: ma chi lavora nella scuola sa che, per i ragazzi difficili nel comportamento, non serve brandire lo spauracchio del cinque in condotta e la bocciatura conseguente". |
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Sono le ore 02 e 29 minuti
del giorno 27 - 11 - 2009
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